La donna senz'ombra

Trama

 

La storia si svolge nel mitico regno delle Isole Sudorientali e coinvolge cinque personaggi principali: l'Imperatore (tenore), l'Imperatrice (soprano), la sua nutrice (mezzo-soprano o contralto), l'umile tintore Barak (basso-baritono) e sua moglie (soprano drammatico). Un sesto personaggio, Keikobad, Re del Regno degli Spiriti e padre dell'Imperatrice, mette in moto lo svolgersi dell'azione ma non compare mai sulla scena.

 

Atto I

 

L'Imperatore delle isole Sudorientali è sposato con la figlia del Re degli Spiriti, catturata sotto forma di gazzella bianca in una battuta di caccia. Durante la cattura, la futura Imperatrice perde il talismano che le donava il potere di mutare forma in animale; dopo il matrimonio si accorge inoltre di non proiettare ombra, segno della sua natura non ancora completamente umana e incapace di generare figli. Con lei è sempre la Nutrice, che le tiene compagnia durante le battute di caccia dello sposo; ma se all'apparenza è una compagna fedele, in segreto è rosa dall'odio per i mortali e il mondo umano.

Keikobad, Re degli Spiriti, è infuriato con la figlia e invia messaggeri segreti a parlare con la Nutrice. L'Imperatore e l'Imperatrice vivono però sereni il loro amore. Una mattina il falco da caccia dell'Imperatore, lo stesso che aveva catturato la principessa gazzella e che era in seguito andato perduto, va incontro all'Imperatrice portando tra gli artigli il talismano magico. Reca con sé un messaggio terribile, inciso sul talismano come una maledizione: se entro tre giorni ella non conquisterà un'ombra, segno di umanità e fertilità, dovrà tornare nel Regno del padre e vedere l'Imperatore trasformato in pietra. L'amore geloso e lussurioso dello sposo li sta portando alla rovina: non permette all'Imperatrice di entrare pienamente nel mondo mortale, bloccandola in un limbo tra i due Regni. L'Imperatrice è quindi decisa a conquistare un'ombra ad ogni costo, e si affida ai consigli della Nutrice, la quale è però mossa da intenzioni e animo malvagi: disprezza il mondo degli uomini e conosce i segreti per ingannarli e costringerli a rinunciare all'ombra. Le due donne decidono di recarsi alla casa di un anziano ma infaticabile tintore, Barak, che vive con tre fratelli e la giovane moglie, dalla quale il marito desidera fortemente dei figli che ancora non sono arrivati.

Sotto mentite spoglie l'Imperatrice e la Nutrice si presentano nell'umile capanna offrendosi come serve alla moglie di Barak: la balia ha infatti capito che riuscirà a corrompere la giovane donna con la promessa di ricchezze e amanti, e ad ottenerne ombra e fertilità. Ricorrendo alle arti magiche la Nutrice dona alla moglie di Barak gioielli, tavole imbandite di cibi e visioni incantevoli, e riesce nel malvagio intento di farsi promettere l'ombra. Le ospiti scompaiono e lasciano sola la moglie, che friggendo in padella dei pesciolini sente uscire da questi delle voci di bambini che piangono, i suoi bambini mai nati, e viene presa dall'angoscia.

Inoltre, per obbedire al patto con la Nutrice la donna deve dividere in due il letto matrimoniale e rifiutare la compagnia del marito, che tornato dal lavoro interpreta il gesto come il capriccio di una donna incinta e spera quindi di aspettare dei figli dalla moglie. Barak accetta di dormire sul pavimento, rassicurato dalla voce di una guardia cittadina che all'esterno intona un canto in lode del matrimonio e della maternità.

 

Atto II

 

Le trame della Nutrice continuano a svolgersi: animando una scopa evoca l'immagine di un bellissimo giovane per tentare la moglie del tintore e spingerla a ingannare il marito. I due sposi dell'opera, il tintore e l'Imperatore, sono sempre più confusi: il primo spaventato dal sentore di una disgrazia incombente, il secondo corroso dalla crescente gelosia che gli pietrifica il cuore.

L'Imperatrice sente crescere in sé il senso di colpa verso il tintore, ingannato e privato del sogno di una vita. Alla terza notte la Nutrice rivendica il giuramento fatto e pretende ciò che le è stato promesso: la moglie rinuncia all'ombra. Barak, scoperto l'inganno poiché vede che la moglie non proietta ombra, minaccia di morte la nutrice e la propria sposa con una spada che gli appare magicamente tra le mani; viene però fermato da uno dei suoi fratelli quando la moglie implora pietà.

L'Imperatrice improvvisamente rifiuta l'ombra, comprendendo che è stata tolta ingiustamente e la renderebbe responsabile di grandi sofferenze. Improvvisamente la terra si apre e inghiotte gli sposi, mentre un fiume travolge la scena e costringe la Nutrice a portare in salvo l'Imperatrice su una barca.

 

Atto III

 

La scena si sposta nel mondo degli Spiriti, dove squilla il suono di una tromba che annuncia il giudizio di Keikobad; l'Imperatrice è all'ingresso del tempio ai piedi di una montagna, mentre il tintore e la sposa, separati, si stanno cercando: questa è perseguitata dalle voci dei suoi bambini mai nati, ma protesta giurando amore al marito; Keikobad nel frattempo li indirizza verso scale separate.

Di fronte al tempio la nutrice prova a convincere la padrona a scappare, ma la donna sa che il padre la sta aspettando all'interno, quindi allontana la balia ed entra. Questa preannuncia all'Imperatrice terribili tormenti che la attendono e tenta ancora di confondere Barak e moglie, che si stanno cercando senza riuscire a trovarsi. Il messaggero di Keikobad condanna la nutrice a vagare per il mondo mortale.

All'interno del tempio l'Imperatrice chiede perdono al padre, implorandolo di donarle un posto tra coloro che proiettano ombra. Keikobad non risponde ma le mostra lo sposo, ormai pietrificato. Una voce la spinge a bere dalla Fontana della Vita, che si trova proprio nel tempio, e che le permetterebbe di ottenere l'ombra della sposa del tintore. Ma proprio le voci del tintore e della moglie, che si sentono fuori campo, commuovono l'Imperatrice e la convincono a rinunciare a rubare l'umanità ad altri. Questo atto di rinuncia è proprio la sua salvezza: riceve un'ombra, e il suo sposo viene liberato dalla maledizione. La scena muta in un bellissimo paesaggio. Barak e sposa si ricongiungono, ed entrambe le coppie cantano felici per la ritrovata umanità e speranza nei figli che nasceranno.

Programma e cast

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Ottobre 2019
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Opera di Stato di Vienna

Trasporti pubblici

Linee della metropolitana : U1 , U2 , U4
Tram : 1 , 2 , D , J , 62 , 65
Autobus : 59A
Stazione locale: Badner Bahn
Soste: Karlsplatz / Opera

Le fermate dei taxi sono disponibili nelle vicinanze.

Parcheggio

Il parcheggio è di soli € 6, - per otto ore !
La Wiener Staatsoper e la ÖPARK Kärntner Ring Garage su Mahlerstraße 8 , sotto il " Ringstraßengalerien " , offrono i patroni della Vienna State Opera una nuova , ridotta parcheggio . È possibile parcheggiare nel Kärntner Ring Garage per un massimo di 8 ore e pagare solo un forfait di € 6, - . Basta convalidare il biglietto presso una delle macchine di sconto all'interno della Wiener Staatsoper . Verrà addebitata la tariffa normale per il tempo di parcheggio superiore a 8 ore. Le macchine di convalida possono essere trovate presso i seguenti controlli cappotto : Operngasse , Herbert von Karajan - Platz , e le gallerie destra e sinistra e balcone .

Importante : per ottenere lo sconto , si prega di disegnare un biglietto e non usare la carta di credito quando si entra in garage!

Dopo la svalutazione il tuo biglietto in Wiener Staatsoper è possibile pagare comodamente con carta di credito o in contanti presso i distributori automatici .

Le macchine accettano monete e banconote fino a 50 - . Euro . Tempo di parcheggio più di 8 ore verrà applicata la tariffa normale.

 

Storia

 

La struttura del teatro è stata progettata dall'architetto viennese August Sicard von Sicardsburg , mentre l'interno è stato progettato da decoratore d'interni Eduard van der NULL. E 'stato anche influenzato da altri artisti importanti come Moritz von Schwind , che dipinse gli affreschi nel foyer , e il famoso ciclo di affreschi sulla veranda " Zauberflöten " ( " Flauto Magico" ). Nessuno dei due architetti è sopravvissuto per vedere l'apertura del ' loro' casa opera: il sensibile van der Nüll suicida , e il suo amico Sicardsburg morì d'infarto poco dopo .

Il 25 maggio 1869, il teatro ha aperto solennemente di Mozart DON GIOVANNI alla presenza dell'imperatore Francesco Giuseppe e dell'imperatrice Elisabetta .
La popolarità del palazzo è cresciuto sotto l'influenza artistica dei primi direttori : Franz von Dingelstedt , Johann Herbeck , Franz Jauner , e Wilhelm Jahn . L'opera Vienna conosciuto il suo primo punto alto sotto la direzione di Gustav Mahler . Ha completamente trasformato le prestazioni del sistema obsoleto , ha aumentato la precisione e la tempistica delle prestazioni , e anche utilizzato l'esperienza di altri artisti degni di nota , come ad esempio Alfred Roller , per la formazione di una nuova estetica stadio .

Gli anni 1938-1945 sono stati un capitolo buio nella storia del teatro . Sotto il nazismo , molti membri della casa furono cacciati , perseguito, e uccisi , e molti lavori non sono stati autorizzati per essere giocato .

Il 12 marzo 1945, il teatro fu devastata durante un bombardamento , ma il 1 ° maggio 1945, la " Opera di Stato nel Volksoper " ha aperto con una performance di Mozart LE NOZZE DI FIGARO . Il 6 ottobre 1945, i " Teatri an der Wien " in fretta restaurati riaperti con il Fidelio di Beethoven . Per i prossimi dieci anni, la Staatsoper di Vienna operato in due sedi , mentre il vero quartier generale era stato ricostruito a una grande spesa

Il Segretario di Stato per i lavori pubblici , Julius Raab , annunciata il 24 maggio 1945 , che la ricostruzione del Teatro dell'Opera di Vienna dovrebbe iniziare immediatamente . Solo la facciata principale , lo scalone e il Schwind Foyer erano stati risparmiati dalle bombe . Il 5 novembre 1955 il Teatro dell'Opera di Vienna ha riaperto con un nuovo auditorium e tecnologia modernizzato . Sotto la direzione di Karl Böhm , Fidelio di Beethoven è stato brillantemente eseguito , e le cerimonie di apertura sono stati trasmessi dalla televisione austriaca. Il mondo intero capito che la vita cominciava di nuovo per questo paese che aveva appena riacquistato la sua indipendenza .

Oggi, il Teatro dell'Opera di Vienna è considerato uno dei più importanti teatri lirici del mondo, in particolare, è la casa con la più grande repertorio . E 'stato sotto la direzione di Dominique Meyer, dal 1 settembre 2010 .

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